Swings of Love

 

Concept     

Lo spettacolo proposto ha come tema principale il desiderio ed in specifico l'amore carnale e la violenza sessuale verso le donne. Il tema, delicato in molti paesi come anche a Sri Lanka, ha costituito un taboo per molti secoli ed è ancora oggi uno degli argomenti maggiormente aditi a emozioni quali timidezza e curiosità. Lo spettacolo proposto avrà come base l'uso del corpo, del ritmo, della musica, della voce. Grande importanza sarà data alla tecnica ovvero all' uso di colori e luci, così come all' uso dello spazio.  Verranno utilizzati tamburi tipici di Sri Lanka e temi che nelle canzoni tradizionali vengono associati spesso alla sfera sensuale e che nello spettacolo svolgono la funzione di esprimere l'amore ed il desiderio, seppur violento. Altra componente fondamentale della creazione sarà l' uso di altalene appese al soffitto e di un tessuto utilizzato professionalmente nel circo. L'attrice dovrà, attraverso il corpo e la voce, “volare” a vari metri da terra, non toccando mai, per nessun motivo il suolo. 

 

Contenuti   

Durante l'opera saranno utilizzate poesie e poemi in versi di Omar Khayyam e Osho che descrivono e dipingono con le parole le sfere dell'amore e del desiderio. L'attrice avrà a sua disposizione il suo corpo, la tela e le altalene per esprimere attraverso movimenti e suoni, i temi in questione mentre i colori delle luci, la video proiezione e la musica tribale dei tamburi accompagneranno e sosterranno la recitazione.

 

Obiettivo

La produzione verrà realizzata a Colombo, Sri Lanka. In seguito al periodo di prove della durata di un mese, la prima verrà rappresentata a Colombo ed in seguito in Italia, con l'obiettivo di poter partecipare a numerosi Festival Internazionali di Teatro ed effettuare tournè per i prossimi 5 anni. Abbiamo già ricevuto inviti da rinomati festival in India, Bangladesh, Nepal e Pakistan.

 

Durata        

La durata dello spettacolo sarà di circa un' ora. In seguito ad un periodo di un mese si pianifica presentare al pubblico di Sri Lanka la nuova co – produzione fra Inter Act Art e Itínera – Arte in espansione.

 

Requisiti Tecnici & Press

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REQUISITI TECNICI
Descrizione del progetto, sinossi dello spettacolo e requisiti tecnici.
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PRESS
Raccolta di tutti gli articoli di stampa sullo spettacolo!
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Regista

M. SAFEER

 

Vincitore di un premio per la regia, drammaturgo, regista, direttore di una casa editoriale e pioniere nell'introduzione del concetto di teatro black box, fondatore e consigliere dell' Inter Act Art – IAA è stato partecipe di numerosi progetti teatrali ed artistici negli ultimi vent'anni, sia a livello nazionale che internazionale. Personaggio di rilievo anche nel teatro Sinhalese main stream.

Editore ed autore, ha scritto il primo libro di imprenditoria artistica del settore dello spettacolo ed è il primo a scrivere del software Page Maker e del Black Box Theater (BBT) in Sinhala. Negli ultimi 20 anni ha effettuato workshop di teatro con giovani Sinhala, Tamil e Mussulmani. Nei suoi workshop e nelle sessioni di training pone continua attenzione all'attitudine al cambiamento, allo sviluppo di nuove capacità, alla capacità di trasformazione e collaborazione.

E' stato regista di oltre 20 tra spettacoli, monologhi, balletti, ognuno de quali è stato rappresentato in lingua originale, tradotto o attuato in 2 o più lingue differenti. Ha contribuito notevolmente alla diffusione e realizzazione di opere di teatro Sinhala e parallelamente allo sviluppo delle risorse umane in numerosi istituti educativi e luoghi di lavoro. Collabora come giudice nel Festival di Teatro Nazionale di Sri Lanka e in festival teatrali organizzati dal Ministero dell'Educazione, oltre che come istruttore di insegnanti di teatro del ministero. Ha lavorato come consulente e direttore programmatore in numerose organizzazioni internazionali quali FLICT-GIZ, CENTRE FOR POVERTY ANALYSIS–CEPA, NeelanThiruchelvam Trust - NTT, German Cultural Centre- GI, Sri Lanka Red Cross Society- SLRC, US AID.  

Nel 2013 è stato invitato dal Professore Vidyanidee Vanarase all'università di Pune FLAME (Foundation for Liberal Arts and Management Education) in India per un workshop sul teatro fisico con gli studenti. Alla fine del seminario è stato creato uno spettacolo che M. Safeer ha diretto. Nel 2015 ha prodotto e diretto 3 monologhi non verbali con artisti di Goa, in India dopo essere stato invitato da un pluridecorato regista e direttore del direttorato di Cultura e Arte del governo dello Stato di Goa, in India.

E' membro del comitato creato dal Primo Ministro per monitorare la costruzione del teatro John De Silva ed altri teatri a Sri Lanka. Membro del comitato di cultura ed arte a Sri Lanka e della NFTAS: “National Federation of Theatre Artists” a Sri Lanka.

 

Attrice

JULIA FILIPPO

 

Nata a Rimini, in Italia nel 1984, studia teatro fisico in Francia e si diploma nella scuola “Arsenale” metodo Lecoq di Milano (2005). 

 

E’ attrice in diversi progetti come: “Un bar sotto il mare” Teatro Novelli (2003), “La Cantatrice Calva” Teatro Arsenale (2005), “Sabbia – Nessuno ci guarda” Teatro Franco Parenti (2008),  “Dio Mercato Chorus” Teatro Ringhiera (2008), “Imraa, Jin, Xaniman,  Women” Hidden Theater (2009) con la regia di Annet Henneman. Nel 2008 è regista dell‘ opera “La Bohème” al Teatro dei Vigilanti.

 

Partecipa nel 2009 alla tournée in Israele e Palestina della compagnia Living Theater di New York e nel 2010 alla tournèe in Belgio con differenti spettacoli. Dal 2010 collabora con il Teatro Era di Pontedera con gli spettacoli, “Abito” “Iter” e “Lisboa” e con successive tornèe in Giappone, Brasile, Italia, Portogallo e Danimarca.

 

Nel 2013 prende parte allo spettacolo “La Clinica degli Accecati” del regista Pierangelo Pompa con la compagnia Laboratorio di Altamira. Partecipa al festival Transit 6 organizzato dall’ Odin Teatret e inizia una collaborazione con Else Marie Laukvik e Manuel Ramos, attore e pedagogo colombiano con il quale fonda la compagnia Itinera.

 

Sviluppa il suo lavoro pedagogico con differenti associazioni e istituzioni, quali “La Bottega del Teatro” (Italia), insegnando a diversi tipi di comunità sudamericane quali le comunità indigene di Lomas (Perù), le carceri minorili di bogotà, il corpo di ballo del Teatro Municipal de Assunciòn (Paraguay). Nel 2014 collabora con Camp Magic (Singapore), Centro Parkinson di Kuala Lumpur MPDA (Malesia) e Centro Ikuk (Malesia).

Drammaturgo

MANJULA WEDIWARDENA

 

 

Manjula Wediwardena è uno scrittore creativo, poeta e giornalista di Sri Lanka che lavora attivamente contro la guerra. Anche se è nato in una famiglia Sinhala, ha scritto contro la soppressione e la violazione dei diritti umani dei tamil ed è stato giornalista durante la guerra etnica a Sri Lanka. Di conseguenza, è stato costretto a scappare dal suo Paese per sfuggire alle minacce di morte e vive dal 2009 come rifugiato politico in Francia.

Nei primi anni Novanta Manjula ha iniziato la sua carriera come giornalista in un giornale popolare ed ha perso il suo lavoro nel 1995 dopo aver combattuto contro le ingiustizie nei confronti dei lavoratori. Dal 2003 al 2007 ha lavorato per due celebri giornali politici ed un canale televisivo, scrivendo sceneggiature e presentando un controverso programma chiamato "il mandato". Manjula è divenuto l'editore principale di uno dei primi giornali avviati secondo l'etica dei media nello Sri Lanka ed ha lasciato il lavoro perchè contrario agli interventi di gestione nel lavoro editoriale. Non rinunciando al giornalismo nel suo periodo di esilio, Manjula divenne uno dei pionieri dell'organizzazione chiamata "Giornalisti per uno Sri Lanka democratico" nel 2009. È attivamente coinvolto nell’organizzazione e lavora come editor del loro sito web.

Nel 1997 Manjula pubblica il suo primo libro di poesia, "cuore senza cuore" con Shane

Mackelvie e inizia il suo viaggio come scrittore creativo. Il suo secondo libro "Maria chiamata Mary" è una raccolta di racconti brevi che erano stati vietati dal governo a causa di una richiesta della Chiesa cattolica.

Successivamente Manjula ha pubblicato altri sei libri di poesia che gli fecero vincere numerosi premi. "Patria Senza Terra", pubblicata nel 2010, è stata la prima collezione di poesie Sinhala, scritta da Manjula sulla vita etnica tamil a Sri Lanka. Il libro è stato tradotto in Tamil nel 2012 ed è stato l’unico libro di poesia sinhala a essere stato tradotto in Tamil.

Le poesie di Manjula sono state anche tradotte in inglese, francese e rumeno. In seguito alla censura della sua raccolta di racconti, Manjula ha pubblicato altri due libri chiamati "Saint Judas" nel 2010 e "La bellezza dei vizi ed altre storie di Rathmalana" nel 2016. I suoi due romanzi "Baththalangunduawa" e "Mia Amata demonessa" sono diventati molto popolari a Sri Lanka e sono tra i primi cinque libri per il premio "Golden Book". Sebbene ci fossero state proteste religiose ed etniche contro il libro “Mia Amata demonessa", il libro è stato accettato e lodato.


Una nuova produzione di