Knots - Regole per essere felicemente infelici

Sinossi

Secondo il “United Nation Commition on Human Rights” ci sono circa 100 milioni di persone che vivono per strada nel mondo. L’ infelicità è dolorosamente necessaria… Ma cosa è l’ infelicità? Possiamo essere sicuri della felicità o infelicità di qualcun altro?

 

Nello spettacolo “KNOTS - regole per essere felicemente infelici”, confrontiamo le nostre vite con quella di Nina, una donna italiana che passò più della metà della sua vita a vivere per strada, guardando gli occhi delle persone che distrattamente le camminavano addosso.

Lungo il percorso di Nina, conosceremo i ricordi di un' infanzia spensierata, ed i suoi tormenti che la legano al passato attraverso quelli che in psicologia vengono chiamati "nodi" .

 

Lo spettacolo è lo spazio di un ricordo, di un momento che ha cambiato la direzione di una vita, trasportata su di un letto nuovo ogni notte.  E‘ l’ essere libero, vivo, e presente in tutti gli angoli oscuri della città come trasparente fantasma. Attraverso la profonda conoscenza di sè ed una folle auto ironia Nina giungerà alla mediazione tra questi due opposti sentimenti.

 Ad una vita felicemente infelice...


 

La performance invitata a numerosi Festival Internazionali di Teatro in in tutto il mondo (Russia, Sri Lanka, India, Egitto, Colombia, Kosovo...) è stata tradotta e recitata in 4 lingue (Italiano, Spagnolo, Inglese, Francese) ed ha vinto due premi per la poesia e l'impegno sociale. 

Requisiti Tecnici

Luci:

6 luci da 64 con la possibilità di posizionarle a terra

4 luci da 64 – due frontali e due laterali

1 controluce

 

Suono:

Il service audio non è necessario

 

 

Materiali da reperire in loco:

2 sedie NON piegabili

10 pezzi di cartone di differenti dimensioni

2 giornali del luogo dove si effettua lo spettacolo

3 pennarelli di colore rosso, verde, blu

 


Parole della regista

“Lo spettacolo non parla di qualcosa in particolare, presenta domande alle quali ogni spettatore troverà personali risposte. Seduta tutta sola sulla spiaggia, ascoltando il canto del mare che le onde hanno creato in secoli di movimento, Nina aspetta il ritorno del passato e non si domanda se è felice o no, non le importa.

 

Le balene fanno un lungo viaggio dal sud fino a nord del nostro pianeta. A metà del viaggio si incontrano e cantano ispirate da quanto successo nelle loro traversate. Non solo le balene sentono l'esigenza di comunicare le loro vite, anche noi. Felice o no, solamente con la relatività del tempo potremo giudicare. La strada, direzione o percorso che sia, segue sempre correnti predefinite, ma a volte dei nodi possono creare deviazioni. La traversata nella creazione di questo spettacolo è stata bella. Le onde erano forti ma non troppo violente e questo mare in cui ci siamo tuffate ha presentato tante sorprese delicate. Ogni tanto eravamo confuse e felicemente infelici, altre volte fiere ed infelicemente felici.”

 

ELSE MARIE LAUKVIK